Per questa volta stiamo con il Re

“Si combattono sempre le stesse guerre per il controllo della civiltà. Come nel Medioevo, da un lato c’e un Re pragmatico, così arido e affamato di potere che si approfittava della gente appena poteva, e dall’altro lato una Chiesa così rigorosamente idealista che costringeva tutti a seguire le stesse regole e a credere nelle stesse cose, ma né il Re né la Chiesa erano mai nella ragione o nel torto. Entrambi finivano per fare cose orribili per i propri scopi, cose davvero terribili. Ma il punto nodale è questo: che le stesse battaglie del Medioevo sono continuate per sempre, che la Chiesa e i Re possono assumere diverse forme e filosofie, ma combatteranno sempre tra loro, pragmatisti e idealisti. E il più delle volte è meglio starsene a bordo campo e lasciare che combattano. Ma una volta ogni tanto, una parte o l’altra decide che è meglio far saltare in aria il mondo intero per il proprio credo. E quando questo accade, non si può più restare a bordo campo, ci si deve schierare. E anche se solo per questa volta, noi stiamo con il Re“.
(cit.)

Tra il fondamentalismo religioso e uno stato burocratico e oppressivo, mi piacerebbe non dover scegliere mai. Ma se proprio fossi costretto, non potrei che scegliere anche io il Re.

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